PUBBLICAZIONI


PUBBLICAZIONI

Settembre 2021

Studi e applicazioni di comunicazione non verbale. Analizzare, comprendere e interpretare il linguaggio del corpo e le espressioni facciali. De Frede editore. 156 pagine.

Abstract

Lo scopo del libro è quello di essere di facile comprensione e applicazione per coloro che hanno la necessità di migliorare, in modo agile e immediato, la conoscenza delle diverse forme di comunicazione. Mira ad affrontare i temi della comunicazione non verbale in modo semplice e discorsivo, cercando di trovare un filo conduttore nel mare magnum delle informazioni già esistenti in letteratura. Può essere un strumento utile non solo per comprendere e analizzare i comportamenti dei nostri interlocutori, ma anche per avere maggiore consapevolezza delle nostre abilità non verbali. In quest’ottica e per offrire uno sguardo ancor più ampio sull’argomento, sono presentate delle metodologie di analisi scientifica della fenomenologia delle emozioni, tra cui il Facial Action Coding System (FACS), un approfondimento sulle specifiche configurazioni fenomenologiche dei Red Flags e un esempio pratico di applicazione delle stesse in ambito criminalistico, utili per mostrare un quadro definito delle potenzialità e dell’immediata applicabilità degli studi e delle tecniche inerenti al mondo della comunicazione non verbale.


Marzo 2019

Scenario d’incendio doloso: un metodo per acquisire gli indizi in “Antincendio – rivista italiana della prevenzione incendi e della protezione civile”, EPC Editore, pp. 72 – 84.

Abstract

Nell’ambito di uno scenario di incendio doloso con vittime accertate è necessario intervenire con prontezza seguendo protocolli razionalmente strutturati. L’improvvisazione, tralasciare step fondamentali nel piano di azione e la trascuratezza di aspetti normativi e procedurali aumentano sicuramente il rischio di perdere informazioni decisive per la ricostruzione dell’evento doloso. L’intervento degli operatori di primo soccorso, VVF e forze di polizia, la delimitazione della potenziale scena criminis, la cristallizzazione dello stato delle cose e dei luoghi, i rilievi e gli accertamenti tecnici, la ricezione di sommarie informazioni testimoniali e dell’indagato sono tutti momenti fondamentali imprescindibili per massimizzare le probabilità di una corretta valutazione dello scenario d’incendio e dell’individuazione delle responsabilità specifiche. Le informazioni ottenute, inserite nel fascicolo delle indagini preliminari, costituiscono la base di riferimento per una pianificazione puntale della strategia da portare avanti in sede di interrogatorio. A tal punto risulta necessario elaborare un protocollo valutativo per le dichiarazioni dei soggetti sottoposti a interrogatorio o assunzione di sommarie informazioni al fine di schematizzare al meglio tutte le fasi di intervento nell’ambito di uno scenario possibile di incendio doloso con vittime.


Novembre 2016

Proposta di protocollo valutativo per le dichiarazioni dei soggetti sottoposti a intervista / interrogatorio e le ricerche sperimentali sulla comunicazione non verbale in “Manuale di comunicazione non verbale. Per operatori sociali, sanitari, penitenziari, criminologici”. Di Vincenzo Maria Mastronardi, Carocci Faber, 2016, pp. 147 – 160. (ARTICOLO ALL’INTERNO)

Abstract

Troppo spesso quando si parla di comunicazione non verbale c’è un alone di scetticismo derivante dalla convinzione, che gli indizi rilevati debbano servire per essere portati in dibattimento al fine della creazione delle prove. Lo studio dei clues verbali e non verbali invece è una risorsa importantissima per strutturare tecniche di interrogatorio ed ipotesi criminodinamiche solo ed esclusivamente nell’ambito delle indagini preliminari. L’intento del lavoro è quello di superare questo scoglio interpretativo, suggerendo l’idea che è possibile usare dei protocolli per la valutazione delle dichiarazioni rilasciate dai soggetti, solo ed esclusivamente se questi sono basati su cluster di red flags individuati con criteri scientifici di ricerca. Il protocollo presentato si inscrive perfettamente in questa prospettiva, essendo basato su un’ampia letteratura internazionale di riferimento e sulle ricerche sul campo effettuate da parte di chi scrive.


Settembre – Dicembre 2014

Proposta di protocollo valutativo per le dichiarazioni dei soggetti sottoposti a intervista / interrogatorio in “Rassegna di Psicoterapie. Ipnosi. Medicina Psicosomatica. Psicopatologia Forense”.

Abstract

L’obiettivo principale del lavoro è sistematizzare le acquisizioni scientificamente provate e bibliograficamente fondate nel campo della comunicazione verbale e non verbale, al fine di proporre un protocollo per la valutazione delle dichiarazioni dei soggetti sottoposti ad intervista/interrogatorio. Tale standard valutativo si impone come obiettivo primario non il discernimento tra verità e menzogna, bensì la ricerca di Cluster di Red Flags comportamentali, biologicamente motivati, che guidino l’intervistatore/operatore nella strutturazione di una strategia di interrogatorio e verso una specifica ipotesi criminodinamica. Per arrivare alla definizione di questo protocollo viene utilizzato un metodo deduttivo – aristotelico che cerca le proprie premesse nelle teorie delle emozioni di stampo psicoevoluzionistico, corpus concettuale basilare per numerosi sistemi di analisi della fenomenologia delle emozioni. In particolare ci si sofferma sul Facial Action Coding System ekmaniano, universalmente riconosciuto come il sistema di analisi fenomenologica facciale più preciso ed empiricamente motivato, integrandolo con diverse metodologie di analisi che focalizzino l’attenzione sui restanti distretti corporei e su specifiche modalità comunicative verbali, al fine di elaborare un Cluster strutturalmente completo. Il sistema così ottenuto si configura come uno strumento di valutazione delle dichiarazioni dei soggetti sottoposti ad intervista/interrogatorio basato sul concept fondamentale di coerenza tra piano verbale e non verbale di comunicazione. La metodologia di analisi è settata su parametri criminologi e criminalistici per essere applicata in tale settore. In particolare sono presentati alcuni studi personali sulle dichiarazioni rilasciate ai media da Amanda Knox, per osservare le potenzialità del metodo in fase esclusivamente di indagine.